Come ottenere un prestito se risultiamo disoccupati? Iter da seguire e altre informazioni

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L’obiettivo del nostro blog, come ormai saprete, è quello di rendere accessibile il mondo dei prestiti a tutti gli utenti che ci seguono. Secondo la nostra modesta opinione, il modo migliore per rendere accessibile il mondo dei prestiti a tutti è quello di trattare in modo esaustivo l’argomento delle richieste dei prestiti. All’interno delle nostre guide, infatti, abbiamo trattato alcuni delle tipologie più particolari di prestito e vi abbiamo aiutati, speriamo, ad accedervi parlando di requisiti, documenti, tipi di contratto, agevolazioni e molto altro ancora. Oggi continuiamo su questo percorso, parlandovi di quelli che sono gli iter da seguire per ottenere un prestito se si risulta disoccupati.

Raramente capita che un utente abbia un reddito anche se risulta disoccupato. Parliamo ad esempio di mamme single che percepiscono l’assegno di mantenimento, di utenti che possiedono una stanza e la affittano ad altri privati e così via. Queste categorie di utenti risultano, ovviamente, disoccupate: ciò non di meno è possibile comunque ottenere un prestito se si è interessati. Nella guida di oggi vedremo quali sono gli step da seguire se si vuole ottenere un prestito pur risultando disoccupati con anche qualche consiglio per guadagnarsi la fiducia delle banche. 

Utenti che risultano disoccupati: una breve introduzione

Prima di procedere con il resto della guida vorremmo dedicare un paio di righe alla discussione della situazione particolare di questa specifica categoria di utenti nel mondo dei prestiti. Più nello specifico vorremmo spiegarvi per quale motivo un utente che risulta disoccupato ma ha molta liquidità potrebbe faticare ad ottenere un prestito da una banca

Le banche quando prestano del denaro ad un utente effettuano un investimento. Il ragionamento dietro il loro investimento può essere riassunto in questo modo: “questa persona guadagna cento euro e ce ne chiede cinquanta in prestito, che con gli interessi sono 60, riesce a restituirmeli? Sì, allora io ci guadagno i dieci euro di interessi”. Quindi, per essere un po’ più precisi, le banche effettuano un esame dell’affidabilità creditizia dell’utente in modo da sapere se e come l’utente può restituire il denaro

L’affidabilità creditizia è data da molte diverse caratteristiche dell’utente: il lavoro che svolge, il suo reddito,la situazione familiare, la situazione economica generale, le passe insolvenze e così via. Nel caso di un impiegato statale, ad esempio, avremo una grande affidabilità creditizia: busta paga mensile, posto fisso, nessun rischio da parte del datore di lavoro. Nel caso di un utente che risulta disoccupato, invece, avremo un’affidabilità creditizia bassa. Da questo deriva la generale difficoltà degli utenti disoccupati a richiedere il prestito. Nelle prossime sezioni della guida vedremo quali sono le strategie che un utente senza busta paga può sfruttare per ottenere del denaro in prestito.

 Soluzioni per disoccupati: come ottenere il prestito

Per gli utenti che risultano disoccupati e hanno una credibilità creditizia bassa, esistono due soluzioni differenti:

  • La prima soluzione consiste nella richiesta di un prestito ad un privato: un altro utente al quale fare presente che gli incassi ci sono per un motivo o per l’altro.
  • La seconda soluzione, invece, fa leva sulle apposite soluzioni create da banche e altri enti per gli utenti più in difficoltà.

Il prestito tra privati è una soluzione comoda ma che richiede un certo livello di “ricerca”. Un tempo era sicuramente più facile convincere un privato a prestarci del denaro: oggi coloro che sono interessati ad investire in questo modo cercano di seguire gli standard delle banche, le quali controllano la credibilità creditizia dell’utente. L’utente privato disposto a prestare denaro ad un disoccupato con liquidità, oggi, va trovato: ciò non di meno la soluzione proposta rimane assolutamente fattibile.

Per quanto riguarda la seconda soluzione, invece, dobbiamo comunque rivolgerci alle banche.

Richiedere un prestito senza stipendio

Le banche, in mancanza di qualsiasi altra fonte di informazioni sulla credibilità creditizia dell’utente, utilizzeranno il reddito dell’utente come mezzo di comparazione e studio della credibilità creditizia. In particolare ci verranno chieste le ultime due denunce dei redditi così da poter controllare la stabilità delle entrate e delle uscite.  

L’iter da seguire per richiedere del denaro da disoccupati è sempre lo stesso:

  • Presentazione dei documenti
  • Pre approvazione
  • Stipulazione del contratto
  •  Firma

Quello che ci teniamo a sottolinearvi è che non è detto che con un buon reddito e senza altre garanzie si possa ottenere il prestito, specialmente se il reddito non è sempre abbastanza alto. Si potrebbe arrivare a dover fornire alcune garanzie accessorie come, ad esempio, la firma di un garante o un’ipoteca.

Il consiglio migliore che possiamo darvi per poter avere maggiori possibilità di concessione del prestito è, ovviamente, quello di richiedere cifre relativamente basse. Con cifre più basse ci sarà possibile ottenere il denaro anche con una credibilità minore dato che sarà più semplice saldare il debito.

Per quanto riguarda il contratto in sè, i consigli che possiamo darvi non sono molti e sono sempre uguali ad ogni altro prestito:

  • I tassi devono essere bassi e fissi così da minimizzare il rischio di aumenti di prezzo delle rate
  • Le spese e le commissioni devono essere basse per quanto possibile; ovviamente non vi consigliamo di rinunciare a servizi utili come la polizza assicurativa

Detto questo possiamo ancora darvi un ultimo consiglio che riguarda la scelta del contratto: se possibile, ovviamente, non sottoscrivete un contratto generico ma cercate qualcosa di specifico per la vostra tipologia di utenti.

Giunti a questo punto possiamo ritenere conclusa la nostra guida completa con tutto quello che c’è da sapere riguardo l’ottenimento dei prestiti per gli utenti che risultano disoccupati. Ovviamente ci teniamo a sottolineare che la nostra guida di oggi è dedicata a coloro che risultano disoccupati per via di particolari casi di burocrazia o per situazioni familiari particolari: la nostra guida non vuole in alcun modo promuovere il lavoro in nero e ci dissociamo completamente da qualsiasi interpretazione errata del nostro articolo. Detto questo, se volete ottenere maggiori informazioni sul mondo dei prestiti, vi consigliamo di fare un salto sul nostro blog! Come ogni volta vi ringraziamo per il tempo e l’attenzione che ci avete dedicato: alla prossima guida!