Prestiti personali a cattivi pagatori, come richiederne uno, dettagli e informazioni utili

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Continuiamo la nostra serie di guide dedicate a particolari categorie di utenti. In questa serie di guide abbiamo già parlato di altre tipologie di utenti: gli agricoltori, i disoccupati, i residenti all’esterno e molte altre categorie di utenti che, purtroppo, potrebbero faticare ad ottenere un prestito da banche, finanziarie e altri enti. Gli “esclusi” di cui vi vogliamo parlare oggi sono coloro che, per un motivo o per l’altro, hanno perso la fiducia nelle banche.

Il mondo dei prestiti è un mondo che si basa sulla fiducia: fiducia delle banche verso l’utente, fiducia dell’utente verso le banche e fiducia nelle norme che ci assicurano il completo rispetto di quanto stipulato nel contratto. Ed è proprio di fiducia che si parlerà nella guida di oggi perchè vi diremo tutto quello che c’è da sapere riguardo ai prestiti personali per cattivi pagatori vedremo chi è un cattivo pagatore, come viene identificato dalle banche, quali sono i limiti che gli vengono imposti, come deve muoversi per poter accedere ad un prestito e molto altro ancora. Se siete cattivi pagatori e volete sapere come accedere a dei prestiti personali: leggete la guida di oggi fino alla fine, buona lettura.

Cattivi pagatori: chi sono?

Per prima cosa dobbiamo obbligatoriamente spiegarvi chi sono i protagonisti della nostra guida di oggi. Un cattivo pagatore è un utente che, per un motivo o per l’altro, è stato insolvente una o più volte presso un creditore. Solitamente i cattivi pagatori vengono divisi in tre categorie distinte:

  1. I cattivi pagatori lievi sono coloro che hanno pagato in ritardo una rata o più.
  2. I cattivi pagatori sono coloro che, invece, sono stati insolventi almeno una volta, superando il tempo di ritardo massimo ma portandosi poi in pari.
  3. I cattivi pagatori gravi sono coloro che hanno accumulato diverse insolvenze.

Un cattivo pagatore è sempre riconosciuto dalle banche nel momento della pre approvazione di un qualsiasi tipo di finanziamento. Come fanno le banche a riconoscere un cattivo pagatore? Scopriamolo nella prossima sezione della guida.

Come fanno le banche a riconoscere un cattivo pagatore?

I cattivi pagatori vengono iscritti nell’albo dei cattivi pagatori: un grande database che contiene nome, cognome, codice fiscale e residenza del pagatore. L’utente, una volta iscritto nell’albo, è riconoscibile presso tutte le banche: l’ente sarà anche in grado di riconoscere quali siano state le insolvenze e quanto grave sia il grado di insolvenza dell’utente. Ovviamente peggiore è la reputazione dell’utente, minore è la fiducia che la banca è disposta a riporre nell’investimento.

L’iscrizione all’albo dei cattivi pagatori avviene in automatico dopo le notifiche di ritardo alle quale l’utente non dà risposta. Non stiamo quindi parlando di una contromisura che la banca usa per minacciare un utente, stiamo parlando di un atto burocratico automatico che inizia nel momento del primo ritardo grave dei pagamenti.

Quali sono i limiti se si è cattivi pagatori?

Un cattivo pagatore è colui che non ha fiducia presso le banche. Questo significa che qualsiasi ente non sarà disposto a prestare denaro o, nel migliore dei casi, imporrà tassi molto alti e condizioni molto difficili da sostenere per l’utente. Spesso, infatti, anche la firma di un garante potrà favorire l’utente: agli occhi della banca la firma di un garante scelto da un cattivo pagatore vale pochissimo e quindi non aumenta per nulla la credibilità creditizia del soggetto in questione.

Si rimane cattivi pagatori per sempre?

Ovviamente viene naturale domandarsi se una volta indicati come cattivi pagatori si rimanga tali per sempre. La risposta è no: un cattivo pagatore può ricostruire la propria credibilità creditizia.  Nei casi migliori, in realtà, l’utente potrebbe aver commesso soltanto una violazione minore del contratto e, quindi, essere rimosso dall’albo in tempi brevi (sei mesi oppure un anno). Nel peggiore dei casi si tratta di un marchio che dura molto più tempo.

La ricostruzione della credibilità creditizia è un processo lungo e tortuoso che passa numerosi piccoli prestiti saldati puntualmente. Non divaghiamo troppo però, passiamo a parlare di quali sono le soluzioni migliori per un cattivo pagatore.

Come richiedere un prestito personale per cattivi pagatori?

Un cattivo pagatore non ha molte scelte, in quanto la maggior parte dei finanziamenti gli viene vietato dalla reputazione che si è costruito presso le banche, Quando si parla di prestiti personali per cattivi pagatori le soluzioni sono, bene o male, tre:

  • La prima soluzione è quella di richiedere un prestito personale ad un privato il quale potrebbe non tenere conto della cattiva reputazione del pagatore e concedere un prestito.
  • La seconda opzione è quella di richiedere alla banca un prestito personale di piccole dimensioni: facile da restituire e con bassi interessi. In questo caso sarà comunque necessario fornire delle garanzie più che abbondanti per la somma minuscola che si richiede.
  • La terza opzione, la più difficile da seguire, è quella di tentare la richiesta di un normale prestito presso una banca fornendo le prove del cambiamento della situazione economica, lavorativa o familiare del richiedente così da comprovare una disponibilità di denaro e un reddito differenti.

Queste tre sicuramente non sono le uniche opzioni disponibili in quanto il mercato dei prestiti personali è sempre in espansione e ogni giorno vengono realizzati prodotti nuovi che possono allinearsi maggiormente con le necessità di alcuni utenti. Ciò non di meno, al momento della stesura di questa guida, le tre soluzioni che vi abbiamo indicato sono quelle che gli esperti consigliano maggiormente sia per praticità che per funzionalità.

Ed eccoci in fine giunti alla conclusione della nostra guida completa all’interno della quale vi abbiamo spiegato le nostre strategie su come ottenere prestiti personali per cattivi pagatori. Anche questa volta ci auguriamo di avervi fornito informazioni chiare e complete, che possano aiutarvi ad ottenere il prestito che state cercando. Come sempre vi rimandiamo alle altre guide pubblicate all’interno del nostro blog, interamente dedicato al mondo dei prestiti, per scoprire numerosissime altre informazioni utili per tutte le tipologie di utenti e di prestiti. Ci teniamo a ringraziarvi per il tempo e l’attenzione che ci avete dedicato per arrivare fino alla fine della nostra guida di oggi: alla prossima!