Prestito senza busta paga, dettagli su come richiederne uno

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I prestiti sono delle somme di denaro che un soggetto economico eroga ad un altro in cambio della restituzione di quella somma maggiorata dagli interessi entro un termine concordato. Esistono vari tipi di prestiti, ci sono quelli personali che non sono legati ad un motivo specifico o all’acquisto di un bene, e quelli invece finalizzati ad un determinato scopo.

Si tratta di solito di finanziamenti a rate costanti e tassi fissi, il cui importo massimo richiedibile dipenderà da un istituto di credito all’altro. Ci si potrà rivolgere sia alle banche che alle finanziarie. E anche alle Poste Italiane, che erogano prestiti sia a chi ha un conto corrente BancoPosta sia a quelli che hanno altri conti correnti.

Se da un lato è vero che i prestiti sono più semplici da richiedere e da ottenere quando si possono offrire solide garanzie come busta paga o reddito dimostrabile, è vero anche che coloro che sono sprovvisti di busta paga non devono perdere le speranze o demordere.

Se hanno bisogno di liquidità per affrontare spese, realizzare progetti, avviare un’attività lavorativa, non devono temere le porte in faccia e armarsi di garanzie alternative. Come ad esempio avvalersi di un Garante oppure ipotecare un immobile di cui si è proprietari.

Chi sono le persone senza busta paga

A richiedere i prestiti senza busta paga sono:

  • disoccupati
  • casalinghe
  • studenti
  • lavoratori in nero
  • lavoratori occasionali

Persone dunque che, anche se lavorano, non hanno quelle entrate fisse tali da poter offrire una garanzia sicura agli occhi degli istituti di credito. Di solito, nel caso la loro richiesta andasse in porto, potranno chiedere cifre non molto alte. In genere si tratta massimo di 5000 euro.

Le garanzie alternative

Dunque come possono procedere a richiedere un prestito coloro che non hanno busta paga? Per prima cosa dovranno valutare le loro altre risorse. Se hanno appunto una casa di loro proprietà e che possono ipotecare, oppure se possiedono beni di valore come gioielli, quadri o oggetti di antiquariato che possono sempre fungere da garanzia per un prestito.

Oppure si può chiedere l’aiuto di un genitore o di un parente che possano vantare qualità come:

  • ottimo trascorso finanziario
  • affidabilità creditizia
  • busta paga o reddito dimostrabile

Il Garante farà da fideiussore. In caso di insolvenza da parte del beneficiario, il Garante andrà a pagare quel che resta del debito. Dovrà infatti sottoscrivere anche lui un contratto e fornire la documentazione necessaria.

Come richiedere un prestito senza busta paga

Per richiedere un prestito di questo tipo, bisognerà portare la documentazione di base come:

  • documento di identità
  • tessera sanitaria o codice fiscale
  • documento che attesti il reddito

In questo ultimo caso, dovremo portare la documentazione che possiamo reperire al riguardo. Sarà importante fornire all’istituto di credito quante più informazioni possibili sulle nostre varie ed eventuali fonti di reddito.

Poi, a seconda della garanzia che avremo scelto, dovremo portare i documenti relativi alla proprietà del nostro immobile, se scegliamo di optare per il prestito ipotecario, se invece scegliamo la via del Garante, dovremo recarci in banca con lui e i suoi documenti.

I prestiti online e il confronto prestiti

Il web può dimostrarsi un grande alleato nel fare una ricerca del prestito migliore per noi ma anche per richiederlo. Sono sempre di più infatti le persone che si rivolgono ai prestiti online in quanto sono più veloci, semplici e offrono anche costi più bassi se non addirittura azzerati.

Soprattutto i più giovani e coloro che non hanno busta paga, trovano una preziosa risorsa nel confrontare i prestiti grazie ai calcolatori online e ai siti che consentono anche di simulare il prestito ideale.

Inserendo l’importo che vorremo richiedere negli appositi form e anche le rate, potremo avere una sorta di primo preventivo e paragonare i tassi di interesse delle varie banche e finanziarie.

I prestiti per i giovani studenti

Gli studenti che vogliano completare gli studi ma che non hanno la forza finanziaria per farlo e dunque rientrano nella categoria dei prestiti senza busta paga, potranno rivolgersi ai cosiddetti prestiti d’onore.

In pratica, potranno richiedere il prestito stesso all’ateneo dove hanno già pagato regolarmente la tassa di iscrizione andando o in segreteria o sul sito dell’ateneo. Quest’ultimo, in convenzione con istituti di credito come Intesa Sanpaolo o Banca Sella, andrà a erogare una cifra (massimo 5000 euro all’anno e per un massimo cumulabile di 25.000 euro) allo studente.

Possono farne richiesta tutti gli studenti fino al compimento dei 40 anni di età sia per completare una laurea ma anche per un master o un dottorato. Inoltre potranno utilizzare questa cifra anche per pagare le spese del materiale didattico e quelle di vitto e alloggio.

La caratteristica principale di questi prestiti è che non vanno restituiti subito. Lo studente potrà finire gli studi e poi, una volta trovato un lavoro stabile, potrà iniziare a restituire il debito a tassi fissi e agevolati. Se nell’arco di cinque anni dalla fine degli studi non dovesse trovare lavoro, l’ormai ex studente dovrà comunque iniziare a pagare le rate del finanziamento che gli è stato concesso.

I prestiti ipotecari

Per tutti coloro che non sono più studenti e che vogliono richiedere un prestito senza busta paga, una soluzione è quella di ipotecare un immobile di proprietà.

Si dovrà portare in banca il documento che attesta di esserne unici proprietari oppure, se ci sono altri proprietari, bisognerà averne l’autorizzazione per procedere.

Alcuni la ritengono una scelta rischiosa perchè se non si onora il pagamento, la banca potrà procedere con il pignoramento e diventerà la nuova proprietaria. Potrà anche mettere in vendita l’immobile per cercare di riavere indietro la cifra prestata.

I pro e i contro del prestito ipotecario

I contro li abbiamo già accennati, si rischia di perdere la casa se non si onora il pagamento delle rate. Inoltre l’iter di richiesta e approvazione è un po’ più lungo e complesso perchè la banca dovrà valutare quanto vale la casa.

Verrà mandato un perito direttamente dalla banca che farà la sua valutazione tecnica. Il vantaggio però è, che se la perizia da’ un esito positivo, potremo richiedere anche un cifra alta, corrispondente al valore della casa. E potremo poi restituire il debito in tempi anche piuttosto lunghi, dai 5 ai 25 anni.